“Non è certo il periodo migliore per parlare di turismo, ma in Italia c’è un settore dell’ospitalità già pronto alla ripartenza con una proposta che raddoppia il valore di una meritata vacanza: è la ‘Vacanza Etica’”. Lo dichiara il presidente dell’Associazione Ospitalità religiosa italiana, Fabio Rocchi. L’Associazione Ospitalità religiosa italiana ha selezionato, infatti, settanta strutture ricettive no-profit con 5mile posti letto, i cui introiti alimentano direttamente una serie di attività benefiche: caritatevoli, assistenziali, sociali, missionarie e naturalistiche. “Delle vere e proprie ‘fabbriche del bene’, dove fare il semplice turista si traduce automaticamente in un aiuto agli ultimi, ai disagiati, a chi vive nelle difficoltà o cura la natura ferita. Una riscoperta del valore etico di una vacanza, se un’esperienza drammatica come la pandemia ci ha insegnato a dare un peso diverso alle nostre scelte”, sottolinea Rocchi.
Le possibilità sono tante e adatte ad ogni esigenza: dalle Alpi agli Appennini, dalla costa ligure a quella romagnola, dalla Sardegna al Salento, fino in Sicilia. Sul portale dell’Ospitalità religiosa è già possibile contattare, direttamente e senza intermediazione, i gestori per avere informazioni sia sugli alloggi sia sulle attività benefiche. “Aspettiamo tutti la prossima estate, ma -se serve- le ‘fabbriche del bene’ sono già aperte”, conclude Rocchi.